giovedì 28 agosto 2008

Figlio di quattro madri e mezza

La poligamia in Igbo, Nigeria, Africa, e non solo....... una piccola nota sulla cultura diversa.

Quando penso ai numerosi problemi famigliari causati dall'infedeltà coniugale, inevitabilmente i miei pensieri si rivolgano a quelle culture dove avere più di una moglie è ancora legale. La mia immaginazione spesso sfugge al controllo dei miei pensieri per mettersi nei panni di quella donna che magari dicendo al marito “mi risulta che ti stai vedendo con un'altra donna”, e lui che le risponde: “Sì, e presto dividerete questo tetto insieme perché ho l'intenzione di sposarla.” Questo dialogo che può sembrare così incredulo in occidente è considerato tutt'oggi normale in diverse parti del mondo.
La poligamia nella cultura africana, e precisamente in quella Igbo, ha origine molto lontana, e quindi molto prima dell'arrivo dei primi missionari, e non è attribuibile a nessuna religione. Anzi, le religioni hanno dovuto sopportala per poter conviverci.
Nei primi tempi, la ricchezza di una famiglia Igbo si bassava esclusivamente sui figli, specialmente quelli maschi, oltre agli alberi, bestiami, terra, ecc.. Non solo perché dovevano combattere le guerre inter-etniche che spesso capitavano o perché dovevano lavorare nei campi per arricchire sia la famiglia sia l'intera comunità, ma anche perché avevano il compito di moltiplicare più possibile il cognome della loro famiglia, che doveva rimanere immortale. La discontinuità di un cognome nella cultura Igbo tutt'oggi è vista come una specie di maledizione – e chi te lo augura diventava automaticamente tuo nemico. La donna sposata prendeva subito il cognome del suo marito. Per queste ragioni s'erano viste, nel passato, numerose famiglie cosiddette “normali” (un marito e una moglie) che ebbero più di quattordici figli. Certo, si doveva anche fare i conti con l'altissimo tasso di mortalità infantile che c'era, e chi era fortunato riusciva ad avere circa un terzo dei figli che sopravviveva.
E poi c'erano questi uomini che per dimostrare il loro potere o la loro ricchezza sposavano più di una moglie, ma c'erano anche quelli che lo facevano, o perché non avevano avuto nessun figlio dalla prima moglie, o perché non aveva avuto figli maschi da lei. E tutto ciò era considerato normalissimo nella società affinché l'uomo era in grado di mantenere e trattare bene tutte quante. Tocca dire anche che molte donne si divorziavano dai loro mariti per i loro tradimenti, molte avrebbero preferito che venissero legalmente sposate e vivere con loro. Tutt'oggi non c'è nessuna legge che lo proibisce ma l'evoluzione culturale e la chiesa stanno facendo molto per eradicare o per lo meno a ridurre al minimo questo fenomeno.
Se mi permettete, vorrei raccontarvi la storiella di una famiglia poligama di allora per guidarvi in un viaggio trasversale che andrà a toccare la poligamia, la famiglia, la tradizione, ecc :

C'era una volta, un uomo, Dennis 1885-1995, che era l'unico figlio maschio dei suoi genitori viveva in una tribù chiamata Igbo ed aveva una sola sorella che si sposò.. Dennis aveva questa grande responsabilità addosso di portare avanti il cognome della famiglia e in quanto figlio unico il suo “compito” era diventato ancora maggiore perché doveva sposarsi presto per non correre il rischio di morire prima. Comunque, ha dovuto fare le sue cose (i primi studi e lavoro) prima di sposarsi. Con la moglie aveva avuto numerosi figli ma molti di loro morirono, inclusi tutti i maschi, lasciandogli con una sola figlia. Era molto evidente le loro sofferenze e un giorno la moglie gli disse che sarebbe meglio se lui potesse sposare altre mogli per cercare altri figli. E così aveva dovuto sposare altre quattro mogli, ma una di loro morì lasciando una figlia. Da questi ultimi matrimoni ebbe molti figli tra i quali numerosi maschi e femmine. La penultima moglie di Dennis, Clara, non aveva avuta solo l'onore di dare alla luce l'ultimo figlio tra tutti, ma anche quello di aver riportato il padre di Dennis a rivivere a casa di suo figlio. Infatti, questo ultimo figlio era il padre di Dennis reincarnato, in effetti questo bimbo assomigliava tantissimo al suo nonno: la pelle più chiara, lentiggini sulla faccia e i capelli rossi. Quando il Sommo sacerdote, senza vedere il bambino, aveva detto a Dennis che era suo padre, lui disse; “Sì, lo sapevo.” L'evento che aveva risolto le preoccupazioni di Dennis circa il perché suo padre, che aveva voluto così bene, non aveva voluto ancora fargli il regalo più bello: reincarnarsi a casa sua, dopo averlo già fatto a casa degli altri.
Questa grande famiglia aveva vissuto abbastanza felicemente con i suoi inevitabili problemini di gelosie tra le mogli e tra i figli con le altre mogli. Solitamente i figli della moglie prediletta del momento tendevano di godere più attenzione dal loro padre, eccetto l'ultimo figlio che aveva avuto un'eterna immunità e precedenza su tutti e su tutto. Certamente, Dennis lo trattava come se fosse suo padre, i suoi fratelli e sorelle lo trattavano come se fosse il loro nonno e tutte le mogli lo trattavano come se fosse il loro suocero. Dennis aveva due case che stavano insieme ma separate, una era per lui e i suoi figli e l'altra era per le sue mogli, un appartamento di due camere per ciascuna moglie. Ogni pasto sembrava un banchetto: ogni gruppo di figli della stessa madre portava quello che aveva cucinato la loro mamma e alla fine c'erano diversi piatti ad ogni pasto da cui scegliere, indipendentemente da chi l'aveva cucinato. Il capo famiglia, Dennis, mangiava separatamente con suo padre, l'ultimo figlio. Per il mangiare del capo famiglia, si faceva a turno tra le mogli ma sotto la supervisione della prima moglie che tutti chiamavano “Mamma” e la consideravano tale, perché era davvero amabile. Infatti, tutti i figli di Dennis non avevano saputo chi fossero le loro madri naturali fino a tarda età, perché ognuno credeva che sua madre naturale fosse stata la loro “Mamma”. E in tutta questa storia si sentiva sempre la presenza della moglie che non c'era più e tutti i figli la consideravano la loro mezza mamma, e così tutti avevano quattro madri e mezza. Oggi, Dennis riposa in pace perfetta assieme a tre delle sue mogli e qualche figlio. E quel ultimo figlio di Dennis, suo padre, il bambino con i capelli rossi, si chiamava, anzi si chiama tuttora Blessing Sunday Osuchukwu


Dedicato a tutta la mia famiglia, ci rincontreremmo tutti un giorno per non separarci più.

Blessing Sunday Osuchukwu

8 commenti:

Bibi ha detto...

è molto affascinante la storia della tua famiglia Blessing.
è vero, è una cultura ed una realtà completamente differente dalla nostra.
personalmente credo che la Chiesa Cattolica in proposito faccia più disastri che altro....e credo che le nostre cosiddette "regole sociali" siano più una questione formale che veramente morale.
ritengo che l'essere umano, come tutti gli animali peraltro, non sia monogamo per scelta ma lo sia per imposizione sociale, ormai talmente radicata in noi da non poter considerare un ampliamento mentale in tal senso. ma l'essere umano in quanto animale, istintualmente non è monogamo affatto, proprio perchè conserva radicato nei meandri di se stesso l'impulso alla continuità della specie.
Ovvio, sono mie idee in materia, personalissime ed opinabili......
Ma quanto bene ci farebbe liberarci delle grette e false costumanze sociali, così innaturali e impositive......
Un abbraccio.
:)
Barbara

Shara ha detto...

Molto coinvolgente ciò che hai scritto Bles, fa di certo riflettere su realtà che noi occidentali non conosciamo... sorvolando sulla Chiesa, sulla correttezza o meno dell'essere monogami e così via (discorso troppo complesso da fare sul blog, magari lo affrontiamo via email), quel che a me viene da pensare è solo una cosa: sarò romantica ma credo che il matrimonio sia un discorso d'amore e sono fermamente convinta che non si possano amare più uomini (nè più donne) contemporaneamente, di conseguenza la poligamia non riuscirei mai ad accettarla. Troverei intollerabile la sola idea che l'uomo che amo frequenti un'altra donna...

Blessing Sunday Osuchukwu ha detto...

Ciao Bibi,
Vedi, è una realtà che volevo far conoscere agli altri nel momento in cui ho scelto di mediare tra le diverse culture, ma sapendo la sua complessità e la sua sensibilità, ho scelto di raccontare la mia storia personale (per la prima volta assoluta), perché spesso una storia del genere finisce di sembrare una favola per chi non la conosce. Comunque, quel titolo è il titolo di un libro che sto scrivendo piano piano per raccontare al mondo le cose che non sanno ancora di noi o che sanno solo a metà, magari da pubblicare il prossimo anno. Ho già sentito da qualche altra parte quello che tu hai articolata con una bravura non indifferente, ma quello che è molto importante in questo caso è di far capire le ragioni per tali scelte, qualche volte anche sofferte.

@ Shara,
Sono contento di sentirti, sei tornata?
Cara Shara, è bello quando un'unione o un matrimonio sia frutto di amore, però tocca sapere anche che ci sono delle culture dove sposarsi vuol dire una semplice tradizione da rispettare quando si raggiunge l'età. Credo che con le evoluzioni culturali, con la globalizzazione, le religioni, ecc e magari un po' più di tempo si arriverà anche ad “occidentalizzare” questi popoli, perché a dire il vero, la poligamia non è una parola né igbo né africana. Insomma ci sono stati grandi personaggi della bibbia stessa, grandi re, imperatori e altre figure dell'alta borghesia occidentali che hanno avuti diverse mogli contemporaneamente. Io personalmente non credo che riuscirò a farcela con due mogli insieme. Ma non so s'è meglio avere una moglie in più o avere due amanti di nascosto. Ed è ovvio che la chiesa essendo contro il divorzio non può che semplicemente consigliare un coniuge che subisce un tradimento di continuare a subirlo. Un altro fatto molto importante nella mia storia è che era stata la moglie a proporre o a convincere il marito di farlo, ed è qui che molte anime vengono assolte da eventuali critiche (o immoralismo) perché era evidente la forte condizionamento della tradizione di un popolo. Cioè, la gran percentuale di ciò che facciamo o quello che per noi è giusto è tale semplicemente perché ci siamo nati e cresciuti.

Un grande abbraccio a voi!

Chukwubike Okey Charles ha detto...

Bravo Blessing!!!, sei forte!!!
Vedo un capitolo..... in ogni frase;stiamo aspettando eeh
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..."Tutt'oggi non c'è nessuna legge che lo proibisce......" Questa frase scucita molto curiosità.
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Devi comunque andare un po con cautela nella legislazione riguardante ii matrimonio in Nigeria, è più complessa che uno può immaginare. Tu sei mai posto la domanda; il perché lo stato non rilascia due o più certificati di matrimoni? Semplice; la poligamia e bigamia non sono ammesso nella costituzione della Nigeria,posso osare a dire dire ... sono quasi illegale .
Una bella sorpresa eeeeh!!!! Comunque, scommetto che non più di un milioni del 148 milioni Nigeriani sono a corrente di questo fatto
Il sistema giudiziaria nigeriana e molto complessa lo sai.
1.The magistrate court/low court
2.The high court
3.The court of appeal.
4.The Supreme court (cassazione)
Il rapporto tra questi magistrature (occidentali) e LA SHARIA COURT nel nord islamica E THE CUSTOMARY COURT nel Nord / sud (praticanti dell African Traditional Religion -- A.T.R)cosi detti animisti e molto ambigua e poco chiari nel fatti riguardante tradizione bruscamente sradicati dai missionari e colonialisti.
Complimenti per aver tirato fuori questo argomento.
Ci sentiamo.
Buona Sera
Chukwubike Okey Charles
http://chukbyke.blogspot.com/

Blessing Sunday Osuchukwu ha detto...

Oga Charles,
Grazie mille per la tua visita e per il tuo contributo. Sai, un argomento di questo genere avrebbe bisogno di molte pagine per spiegarlo meglio, sicuramente non sul blog, quindi ho cercato di essere sintetico e di non toccare vari aspetti.
Beh, credo di fare parte di quel milione che conosce questo fatto della costituzione, non a caso ho riportato che non è manco proibito. Credo che sarebbe molto stupido per un paese come la Nigeria, amalgamata solo nel 1914, ripudiare così presto una delle tradizioni che ha prodotto i suoi cittadini sia di ieri che d'oggi. Ma nello stesso momento potrei anche capire la difficoltà di un paese con più di 250 etnie diverse. Sappiamo benissimo che la “nostra” costituzione non è mai stata interamente occupata dai nigeriani; prima erano gli inglesi poco prima dell'indipendenza, e poi con gli americani dal momento in cui abbiamo scelto di praticare il federalismo all'americano.
Però, credo che la costituzione comunque la riconosce nel momento in cui riconosce tutte le religioni che lo praticano: islam, animista, ecc. O pensi che sarebbe uno scandalo dire che anche le religioni cristiane lo praticano? Tu pensi che i leader nigeriani, così autocratici e dittatori come sono sempre stati, non possono cambiare la costituzione quando vogliono? Tu puoi ricordare un solo nome tra gli ultimi 6 presidenti nigeriani che non è stato poligamo – inclusi quelli cristiani?
Forse è considerato così naturale che non ce manco il bisogno, oppure perché è uno di quelli aspetti considerati troppo tradizionali, e quindi da affidare al “Customary”. Bisognerebbe chiedere quanti dei nostri padri ancora vivi oggi si sono sposati in chiesa, al Comune o al tribunale. O è diventato fuorilegge il nostro matrimonio tradizionale?
E poi non voglio credere che i nostri diplomatici che vengono qui con più di una moglie, debbano dire all'ambasciata italiana che magari si trattasse delle loro sorelle. Beh, forse si sta dando a Dio quello che è di Dio e a Cesare quello che è di Cesare.
Grazie ancora!

Shara ha detto...

Assolutamente d'accordo Bles, la mia non era una critica, semplicemente il mio modo personale di vivere l'amore, credevo di essere stata chiara.... probabile che se fossi nata e vissuta altrove, magari non la penserei così :)

Blessing Sunday Osuchukwu ha detto...

Shara, ti avevo capito benissimo. Ma sai, ogni occasione è sempre buona per approfondire un pò di più:-)
A presto!

Anonimo ha detto...

è vero che è un fatto culturale, ma qualcuno - uomo, intendo - si pone l'idea di cosa significhi questo per una donna? specie per una di cultura europea, dove - checché se ne dica - la poligamia è inconcepibile.
è vero, ci sono donne e uomini con molti amanti, a volte - triste - ma il ruolo di "moglie" che viene dato nella cultura europea è legato anche qui a storie e tradizioni. Direi che da Dante e Beatrice, passando per grandi romanzi e amori del Romanticicismo, ci è stata trasmessa la cultura dell'amore "romantico", idealizzato. Ovvero l'opposto - sembra - di quanto avviene in Africa, dove matrimonio e amore hanno una valenza molto diversa, più "pratica". Il sogno comune di una donna italiana/europea è, generalizzando, quello di incontrare il famoso "principe azzurro", per rivivere all'infinito il ricordo d'infanzia delle fiabe, quel "e vissero per sempre felici e contenti" che ci ha accompagnato per anni e anni.
diventa, dunque, difficile, accettare, ammesso che lo incontri, di condividere questo "principe" con altre donne, figuriamoci una seconda moglie...questo non era per criticare in nessuno modo la poligamia, solo per spiegare in modo spiccio e semplice il background culturale che rende difficile l'accettazione di questa pratica qui... al di là di problemi di leggi, religione ecc.