giovedì 18 settembre 2008

Crisi d'identità

Crisi d'identità

Ero africano, figlio di mamma Africa,
Generato da Kilimanjaro, Sahara e fiume Niger,
Parente di Elefante, Zebra, Leone e Giraffe,
Nutrito di manioca, igname, plantano e ananas.

Avevo un nome e voleva dire: benedizione del Signore,
Avevo una patria che a vicenda ci tolleravamo,
Gli affetti non mancavano mai dalla famiglia allargata,
Avevo un futuro, incerta, ma comunque c'era.

Ora mi trovo al confine di due mondi, senza una patria,
Cerco di ragionare da una parte e mi dicono che non vale più,
Quando sento urlare Straniero, Extracomunitario, Nero, ecc...
Ecco qualcuno che mi dice che mi stanno chiamando.

Cerco capra affumicata e trovo solo salsiccia stagionata,
Cerco di fare la danza della pioggia e da su mi arriva la neve,
Mentre cerco di pensare al futuro, mi scade il soggiorno,
Cerco di tornare a casa mia e da lì mi dicono di non provarci.

Qualcuno mi dica chi sono, dove mi trovo e cosa fare,
I miei sogni nel cassetto sono diventati degli incubi nell'armadio,
Mi sveglio la mattina con due personalità e non so quale seguire,
Gente, mi sento sprovvisto della mia identità!


Blessing Sunday Osuchukwu

3 commenti:

calendula / trattalia ha detto...

Buongiorno, sono contenta che si organizzino queste giornate, trovo che siano un passo avanti a livello culturare, ma mi chiedo se sia l'unica cosa che possiamo fare... con tutti i soldi che si spendono in concerti e feste di piazza si potrebbero istituire dei corsi di educazione ambientale a partire dagli asili continuando per le scuole elementari, in Europa ( i paesi nordici soprattutto ) i bambini di 5 anni hanno un educazione ambientale che i nostri bambini non raggiungeranno mai se non spinti continuamente dalle famiglie.
PS: che bello che a Roma ci sia una via dedicata a Sibilla Aleramo.. è una scrittrice molto particolare.. mi ha sempre affascinato molto.
Un saluto dalla Sardegna
Calendula

Blessing Sunday Osuchukwu ha detto...

@ Calendula
Credo che le cose stanno (e devono per forza)dirigendo verso quella direzione, certo, se dipedesse da me.......
Infatti, dovessi vedere bambini che stanno lì ore e ore senza voler più andare via, alcuni di loro addirittura insegnano i loro genitori o li incoraggiano a informarsi di più, quindi non serve solo ai bambini ma anche ai grandi, anzi.....
Tu hai ragione quando dici che è un passo avanti,con le crisi napolitane la gente ora è più curiosa per quanto riguarda l'ambiente, prima chi semplicemente buttava i rifiuti nel cassonetto pensava di aver fatto il massimo, oggi chi riesce a fare la raccolta differenziata pensa la stessa cosa, ma ci sono tante altre cose così piccole che vengono spesso trascurate ma che hanno effeti gravissimi sull'ambiente, ad esempio: quanto impiegano i nostri rifiuti, se gettati nell'ambiente, a biodegradarsi:
Chewing-gum: 5 anni
Fazzolettino di carta: 4 settimane
Sigaretta (mozzicone): 2 anni
Lattina di alluminio: 100 anni
Sacchetto di plastica: 500 anni, ecc.
Credo che oltre al tuo suggerimento per i più piccini, ci vuole più buon senso per i grandi.
Tanti Saluti!

PS: grazie per l'informazione su Sibilla Aleramo, non lo sapevo.

lucagel1 ha detto...

Davvero una bella iniziativa....peccato che lavoro! ciao a presto