domenica 10 ottobre 2010

Le Incisioni o Segni Tribali / Etnici in Igbo, Nigeria....


I segni tribali sono entrati in esistenza in Nigeria durante i periodi di guerra coloniale e civile per l'identificazione di differenti gruppi etnici e tribali, per consentire l'individuazione di persone appartenenti allo stesso gruppo etnico, ma viene usato anche come una forma di protezione contro le morti premature, malattie e forze spirituali (streghe, magie, incantesimi e poteri dello sconosciuto): quando un bambino nasce, viene portato dal “medico tradizionale” o un “erborista” che esegue l'incisione sul viso del bambino per proteggerlo contro le streghe e gli spiriti maligni. Il concetto è quello di “incarnare” nel corpo del bambino i poteri magici, le erbe guaritrici e le forze protettrici invocate dal “dottore tradizionale” - o mago, affinché possa durare lungo e per sempre nel corpo dell'individuo. L'incisione per indicare l'appartenenza etnica viene maggiormente eseguita dai propri genitori o uno vicino alla famiglia.
In Nigeria, gli Yoruba sono conosciuti come quelli che hanno le incisioni più marcate, seguiti dagli Hausa, e poi gli Igbo – che sono a volte non rilevabili col passare del tempo.

Qualche tempo fa il tentativo del ministro della Cultura e Turismo per abolire la pratica fu duramente contrastato dai leader tradizionali che giurarono guerra civile se qualcuno provasse a fermare quello che loro descrirono come una tradizione che dura da secoli, anche se molti nigeriani erano d'accordo con il ministro. Lui sostenne che gli strumenti utilizzati per l'incisione dei segni non sono sterilizzati ed i bambini rischiano di essere infettati con l'HIV e altre infezioni - “insomma finiscono per mettere cicatrici sulle facce di questi bambini in nome di segni tribali che non è rilevante nel mondo di oggi.” Quindi, non è da sottovalutare gli effetti estetici negativi provocati da queste pratiche.

La legenda dei segni o incisioni tribali/etnici: un re di nome Sango inviò due suoi schiavi a un paese lontano per una missione importante. Al loro ritorno egli scoprì che solo uno schiavo aveva raggiunto con successo quello che era stato mandato a fare, mentre l'altro aveva compiuto nulla. Il re quindi premiò il primo con il massimo dei voti e onori, e comandò il secondo a ricevere circa centoventidue tagli di rasoio in tutto il corpo. Questa era una pena severa, ma quando le cicatrici guarirono, diedero allo schiavo un aspetto molto notevole da attirare, l'attenzione, la fantasia e l'ammirazione delle mogli del re. Sango pertanto decise che i tagli dovrebbero in futuro essere dato, non come punizione, ma come segno di regalità, e si mise subito nelle mani degli incisori. Tuttavia, egli non poteva sopportare più di due tagli, e così da quel giorno due tagli sul braccio erano stati considerati il segno della regalità, e vari altri tagli erano stati creati per essere i segni di diverse tribù.







4 commenti:

Aliza ha detto...

molto strana questa usanza per me che ho il terrore dei tagli, delle lame e degli aghi che bucano la pelle. Ma anche affascinante se consideri il significato tradizionale e certamente preferibile al tatuaggio secondo il mio personale punto di vista. Quando vedevo quei segni suoi volti degli Africani mi sono sempre chiesta il loro significato visto che non potevano essere casuali, adesso lo conosco.
Ciao un bacione

Blessing Sunday Osuchukwu ha detto...

Ciao amica mia, spero che stia bene. Sì, abbiamo tante ma tante di quelle cose ancora da scoprire... tanti saluti!

la stanza in fondo agli occhi ha detto...

Non sapevo di questa usanza, ma dall'idea che mi sono fatta non andrebbe vietata, semmai regolata in modo che le incisioni si possano fare solo con strumenti sterili salvando l'igene. Mi sembra molto bello il significato di questa tradizione soprattutto se penso che da noi in Occidente la gente fa di tutto per far scomparire ogni segno della vita e del tempo dal viso. Invece un viso segnato dalle esperienze e dalla vita, è un viso vivo, vero, che sa raccontare e quindi più bello di uno liscio e finto.

Anonimo ha detto...

Ma come fate a dire queste cose! Un conto e' un tatuaggio che uno sceglie di farsi liberamente, un conto e'
un incisione fatta contro volontà