sabato 27 dicembre 2008

Dedicata a tutti coloro che trascorrono le feste lontano dai loro cari...



Impossibile non pensarti

Guardo all'altra parte della tavola e non ti vedo
Un pasto malinconico consumato con noia e pensieri,
Sveglio la notte e non sento più il tuo profumo
Provo a cercarti ma trovo solo il materasso freddo.

Dalla finestra vedo scendere i flaconi di ghiaccio
Nessun anima per le strade, tutte in famiglie,
Non sento né rumori né odori, ma solo freddo
Disperatamente scopro ch'è giorno di Natale.

Ormai, non riesco a non pensarti ogni secondo
A come era bello starti sempre vicino
A come mi sento un uomo vuoto senza di te
A come mi sta uccidendo la tua mancanza.

Forse bastava solo il mio amore per nutrirti
Forse sarebbe stato meglio non partire
Per proteggerti dalle miserie della povertà
Per non renderci virtualmente vedovi!


Blessing Sunday Osuchukwu

sabato 20 dicembre 2008

Buon Natale e felice anno nuovo!!!


Carissimi amici,

Vi faccio i miei migliori auguri di Natale e buon anno nuovo!
In questi ultimi tempi, ci siamo conosciuti un pò meglio, riflettuti, commentati, commossi, pianti, riso, indignati e forse ci siamo anche voluti bene reciprocamente, almeno da parte mia. E vi ringrazio immensamente di cuore per la vostra amicizia e per il vostro affetto che riesce a farmi resistere anche nei momenti più difficili.
E mentre vi auguro tutto il bene del mondo, vi auguro buon Natale e felice anno nuovo, vorrei chiedervi ancora una volta un favore, di non dimenticare:


Gli ultimi degli ultimi

Loro sono i più poveri tra i poveri
Quelli che raccolgono niente perché non hanno avuto niente da seminare
Quelli che dalla natura hanno avuto le tasche già bucate
Quelli che al traguardo di cento metri vengono aspettati per un’altra ora
Quelli che saranno i primi perché i primi sono diventati irraggiungibili
Quelli che hanno solo una ragione di vita…….soffrire prima di morire
Quelli che danno agli altri la forza e la speranza di vivere
Quelli che vengono evitati e rifiutati anche dai parenti più stretti
Quelli che pregano di morire perché hanno esaurito tutte le altre preghiere
Quelli che vedranno l’Inferno come se fosse il loro Paradiso
Quelli che mangiano e bevono solo quando i cani rifiutano
Quelli che si lavano solo sotto la pioggia
Quelli che hanno fatto diventare Madre Teresa di Calcutta una santa mentre era ancora in vita
A voi tutti mando gli auguri di Natale, felice anno nuovo.....

e un saluto d’incoraggiamento da tantissime persone di buon cuore!!!


Blessing Sunday Osuchukwu (Le lacrime degli angeli)

giovedì 18 dicembre 2008


E

Le Biblioteche di Roma: "Elsa Morante" - Ostia-Lido Roma

Presentano e vi invitano alla

"Giornata di sensibilizzazione anti-povertà, anti-guerra e diritti dell'infanzia" Lunedì 22-12-2008 ore 16 - 19


Il programma della manifestazione :

· Presentazione dell'associazione dal presidente (Blessing Sunday Osuchukwu)
· Presentazione dei libri dell'associazione dalla coordinatrice ( Maria Grazia Greco)
con la lettura di alcuni testi da alcune persone (membri e non dell'associazione), con la
distribuzione gratuito dei libri: i libri in oggetto ("Le lacrime degli angeli" e "Il ritorno del volontario") sono diventati ormai dei manuali per molte associazioni, nonché per i cittadini che desiderano conoscere meglio delle sofferenze ed ingiustizie subite dai bambini più sfortunati.
· Monologo: con un tema anti-guerra ed altro.
· Esibizione musicale da parte di un gruppo di giovani artisti: "Trio Muirato"
Per ulteriori informazioni: email blesschildren@yahoo.it Cell 3396404614

sabato 13 dicembre 2008

Natale in Igbo, Nigeria, Africa..........(2° parte)


Ovviamente, anche il nostro Natale inizia dalla vigilia, ma in maniera un po' diversa: oltre alla “messa di mezzanotte”, l'associazione giovanile del villaggio solitamente va da casa a casa cantando il canto di Natale e in ritorno riceve diverse donazioni da ogni famiglia, soprattutto in denari, che saranno poi utilizzati per i progetti dell'intero villaggio. Il periodo natalizio è considerato il classico per cercare dei fondi sia da parte della chiesa di ogni comunità (un insieme di un certo numero di villaggi), sia dalle diverse organizzazioni che ci sono, ma sempre per le opere di utilità pubblica: scuola, strade, chiesa, acqua, ecc. Il “bazar” - una vendita di beneficenza – viene organizzata dalla comunità, di solito il 26 dicembre: consiste nel vendere all'asta, ai più benestanti, degli oggetti vari donati dalle persone di buona volontà. In quel giorno viene anche organizzato vari tipi di giochi ed altre attività di divertimento per i bambini.
E' indubbiamente anche il momento dell'anno più dedicato ai numerosi festival e alla socializzazione interpersonali, tra i villaggi e tra le comunità, attraverso balli tradizionali e incontri sportivi. Mentre le donne di ogni villaggio si presentano con nuovi canti e balli che vanno eseguiti in costumi tipici, uguali per tutti i membri, gli uomini invece si presentano con balli “mascherati” eseguiti in forma di carnevale. Le attività festive offerte variano da un villaggio all'altro ed offrono decisamente degli spettacoli memorabili, forse il periodo più consigliabile per una visita turistica.
Le attività sportive svolgono ruoli molto importanti per determinare i villaggi o le comunità più forti dal momento in cui non ci sono più le guerre armate tra di loro, per fortuna. Ed esse consistono nella “lotta greco-romano” e più modernamente nel gioco di calcio. Di solito, le persone benestanti donano dei trofei da contendere tra i vari villaggi e le varie comunità. Gli emigrati sono naturalmente considerati “benestanti” e quindi tanto è preteso da loro. E' il momento per le riconciliazioni tra le persone e tra le famiglie. Molte celebrazioni matrimoniali, sia tradizionali, sia di chiesa sono programmate in questo periodo e tradizionalmente non ci sono mai un numero limitato di persone invitate, perché più persone ci sono, più è considerato di successo.
Tradizionalmente, il nostro capodanno è ormai come all'occidente: si organizzano delle feste per ballare e divertirsi. A mezzanotte si buttano vecchie cose, si fanno i botti, si fanno delle risoluzioni che saranno poi difficilmente rispettate.......

Blessing Sunday Osuchukwu

PS: chi desidera visitare dovrà aspettare il prossimo Natale per andare con me.



sabato 6 dicembre 2008

"Mano nella mano", dedicata a tutti quelli che si amano ancora, nonostante tutto....



Mano nella mano

Due anime vaganti
incontrate per caso
ognuna complementare all'altra
Scoprendosi indispensabili a vicenda
formano un solo corpo
un solo destino
Spesso ostacolato
dalle brusche onde
della vita malvagia
Costretto sempre a subire
l'egoismo dei poteri abusati
l'indifferenza del mondo infame
Ogni lacrima una liberazione
ogni sorriso un trionfo
e ogni anno vissuto una conquista
Ma mano nella mano
si guarda avanti
sperando nel futuro migliore
Condividendo ogni piccola gioia
ogni presente maledetto
e ogni futuro incerto
Ecco davanti un altro traguardo
un altro anno che se ne va
e mano nella mano si festeggia!

Blessing Sunday Osuchukwu

mercoledì 3 dicembre 2008

A proposito di scrivere una lettera a Natale, un bambino......



Caro amico ti rispondo


Caro amico, sono molto contento di sentire che stai bene. Anche io sto bene, nel senso che respiro ancora.
Io continuo a non dormire bene la notte, ho la febbre molto alta e la tosse è diventata insopportabile.
Mia mamma dice che non sa che malattia ho e che non può portarmi dal dottore perché qui solo i ricchi ci vanno.
Dice che l’unica medicina che può permettersi è la preghiera che dice ogni giorno a Gesù bambino.

Mi fa piacere sentire che da voi a scuola va tutto bene e che sei anche bravo.
Qui sono dieci mesi, ormai, che non ci vado, non solo per la guerra e la mia malattia ma anche perché la maestra dice che nessuno la paga da oltre un anno e per sopravvivere lei ha dovuto abbandonare il mestiere.
Mio padre è tanto felice perché così non posso più sprecare i soldi per la matita e il quaderno .
E poi dice che a otto anni dovrei già trovarmi un lavoro per aiutare la famiglia.

Ma che bello sentire che hai festeggiato bene la festa di Natale e che hai ricevuto anche dei bei regali dai tuoi genitori e da Babbo Natale.
Io so poco di Natale ma so ch’è una festa molto importante perché è l’unico giorno dell’anno che mangio un pezzettino di carne, e che ho il permesso di giocare per un paio di ore di fronte a casa mia.
Per quanto riguarda i regali, non mi lamento perché so che sarà costato un enorme sacrificio ai miei non farmi lavorare nei campi quel giorno.
E poi capisco Babbo Natale, chiunque al posto suo ci penserebbe due volte prima di attraversare il cielo di un continente con decine di guerre civili!

No, non conosco né computer né Internet e nessuno nella mia città conosce quelle parole, anzi, dicono che non esistono nel nostro vocabolario.
Gradirei molto sé nella tua prossima lettera mi potessi mandare una matita e un foglio di carta per risponderti.
E se non mi sentirai più, vuol dire che non c’è l’ho fatta a superare la prossima stagione delle piogge che, ormai, è alle porte.
Perché mi dicono che molti bambini africani che hanno gli stessi sintomi che ho io ultimamente sono volati al cielo in massa e io ho paura di volare.
Salutami i tuoi amici e compagni europei,
Ciao amico mio, ciao dall’Africa!

Blessing Sunday Osuchukwu (Le lacrime degli angeli)