(Un appello rivolto ai membri del forum "Diaspora Africana")
Le telefonate che ricevo dai miei parenti in Africa poco prima e durante ogni periodo festivo sono ulteriormente intensificate rispetto agli altri periodi dell'anno. Certamente non sono per farmi degli auguri bensì per ricordarmi ancora una volta che senza i miei aiuti non passerebbero delle buone feste e che comunque non riuscirebbero a sopravvivere dopo le feste. Solitamente, devo dire che i miei pensieri vengono inevitabilmente rivolti ai milioni di quelle famiglie africane di bassa borghesia che non ce la fanno proprio più per andare avanti e che non hanno nessuno all'occidente che si occupa della loro sussistenza. E mentre alcune di esse hanno le loro uniche speranze sepolte sotto le acque di Lampedusa, la maggioranza non ha mai conosciuta e non conoscerà mai il significato della parola "speranza", prima di perire definitivamente. Peggio ancora quando si tratta di popolazione sotto la guerra o che si trova in una situazione molto difficile ed estremamente disumana come quella di Darfur.
Fratelli e sorelle, sto scrivendo per cercare di sensibilizzare ancora di più l'opinione pubblica italiana e quella africana in diaspora, almeno quella di questo forum, circa l'inferno terrestre che si trova ancora a Darfur, in Sudan. Oramai, i nostri compatrioti non hanno più le voci per raccontare al mondo ciò che continuano a subire ma sanno di avere i loro fratelli e sorelle in tutte le parti del mondo per rappresentargli, e chi meglio di noi può farlo in Italia. La mia non è la solita retorica ma la conseguenza di una lunga riflessione dopo aver visto alcuni documentari recenti sulla drammaticità di quella tragedia che si sta tuttora consumando nella indifferenza totale dei leader africani e mondiali. Sono sicurissimo che molti di noi, come me, hanno in un modo o nell'altro cercato, magari al livello personale o dell'associazione, di fare qualcosa per quei uomini, donne e bambini che sono ormai ridotti predi per gli avvoltoi della zona. Ma credo che al livello collettivo potremmo fare ancora molto di più, ad esempio, per cercare dei fondi per fornire almeno qualche litro di latte ai numerosi bambini che si trovano lì, o per lo meno, di organizzare una manifestazione che potrebbe svegliare qualche anima in queste istituzioni menefreghiste. Una giornata dedicata a loro insieme sicuramente farà riflettere a qualcuno o, per lo meno, incoraggiare quelle persone, molte tra le quali sono non-africane, che hanno abbandonato le loro terre senza nessun interesse personale per soccorrere ai nostri fratelli e sorelle. E questi ultimi vedranno la loro speranza allungarsi ancora per un po', sapendo di non essere stati abbandonati dalla famiglia allargata. In tale manifestazione saranno ricordati anche quelli che stanno morendo, giorno dopo giorno, a causa delle guerre in Somalia, in Congo e in tutte le altre località che sono state lasciate ai loro destini.
Spesso, in questo forum, ho visto le persone invitare le altre, le associazioni che invitano le altre, ma non so quanti di questi inviti sono stati mai onorati dagli invitati. E' naturale che le nostre iniziative personali prevalgono sulle altre, ma credo che ci siano quelle che dovrebbero essere di tutti quanti, credo che ci siano delle volte in cui i bisogni primari degli altri come noi dovrebbero uguagliare ai nostri – momento in cui le voci che ci giungono dalla nostra terra, Africa, meritano essere ascoltate e trattate con delle soluzioni rispondenti. Penso che non potremmo che essere dei complici nel momento in cui vedremo l'intero Darfur trasformarsi in una fossa comune.
Credo fortemente che alcuni argomenti trattati in questo forum non dovrebbero decadere definitivamente come se niente fosse - dovrebbero essere attualizzati o seguiti con delle azioni appropriate. Auguro che questo sia uno di loro! Il mondo deve sapere che gli africani in diaspora si sta raccogliendo sotto un ombrello per cause giuste che riguardano il loro continente.
Vorrei, dunque, proporre ai membri di questo forum, a tutte le associazioni e le organizzazioni aderenti che sono sensibili alla questione di organizzarci insieme per cercare di dare una risposta concreta a questo appello.
Inviterei tutte quelle persone sagge, autorevoli e sensibili che ho conosciuto qui dentro di farsi avanti con delle idee migliori su come muoverci per questa iniziativa che per me sia doverosa per ogni essere vivente, nonchè per ogni africano!
Grazie a tutti!
Blessing Sunday Osuchukwu
martedì 25 marzo 2008
mercoledì 19 marzo 2008
Condemned to unfaithfulness, divorce,............
Most of us in this forum were already outside Nigeria in the era when being a Nigerian was like a synonymous of being intelligent, wise, well-to-do and above all, possessing the moral ethics worthy of representing our country and her citizens in any context, whatsoever. Those in this country, Italy, were highly respected by the citizens and the authorities, who were very careful not to offend a Nigerian, unlawfully, to avoid the usual authoritative and prompt intervention of our Embassy. There was this kind of guarantee for a fair treatment for those who broke the law and an absolute protection for the exemplary ones.
Along the way, this remarkable identity was strongly subjected to serious doubts because of questionable behaviors arising from some (very few) of our people: falsification and forgery, drug peddling and trafficking, prostitution and some other little crimes. These crimes were, of course, not monopolized by Nigerian immigrants alone, but they had a particular notoriousness as regards to other African immigrants of that time, an so were considered mainly Nigerian crimes. The oil-boom was no more and money was no longer remitted from home, students were in economic crises and that gave way for a generalization of the new “outlaw identity” attributed to every Nigerian then, and maybe up till today in many sectors. In fact, a lot of innocent Nigerians were unlawfully punished for the crimes and suspected crimes where other Nigerians were involved. As a Nigerian, the words from your mouth were already condemned even before you pronounced them, your passport and other documentation were considered fake even before they were presented to the unwelcoming operator on service. I remember some people who said things like: “Since they will consider my genuine papers to be fake, maybe they will consider the fake ones to be otherwise..” A good percentage of them – wrongly - became forgers when this abstract logic worked-out for them.
Anyway, this little preamble is for me to bring to the public awareness the ordeal and tribulation encountered by some of our brothers and sisters who desire to bring-in their lawful spouse to Italy. I've heard testimonies of friends and others who have been battling for years in order to obtain a visa for their wives or husbands to join them here. These are people who have been here for many years, studied and working, whom I know have no 'bills' to settle with the authorities of neither this country nor that of Nigeria. As if it were not enough, one of them who has become Italian citizen was asked to produce his 'stay permit' when he sent them his certificate of citizenship and his Italian passport. Testimonies of people who have gone to this Embassy in Lagos in search of this seldom visa would make one think of getting a wife or a husband here. As a matter of fact, some have decided to abandon their spouse for another already here, or at least, find another one beside them for the meantime......”after all man is not made of wood.”
I have tried to know why this kind of frustration and all I could get was: “Some Nigerians don't remember having used their names to bring-in someone before as their spouse (for business), and so there is a thorough control by the Italian embassy in Nigeria to eradicate this kind of crime.” There have been stories of peoples wives and husbands being molested and extorted in the process of this “thorough control”. One of them told me that what pained him most was when his wife said to him: “I thought you said to be in Europe, so how come my friend who got married to a Nigerian living in Germany got her own visa in about six months time, while we have been battling for this for about five years now?”
So, for how long must we continue to purify ourselves for the eventual crimes committed by other Nigerians? And for how long will a Nigerian continue to be punished for the eventual crime committed or yet to be committed by another Nigerian? My appeal goes to our authorities involved and to our various Nigerian associations and organizations in this country to sit on a round table with the Italian authorities to find responding solutions to this problem which I see as humiliating to any man or woman.
Blessing Sunday Osuchukwu
Along the way, this remarkable identity was strongly subjected to serious doubts because of questionable behaviors arising from some (very few) of our people: falsification and forgery, drug peddling and trafficking, prostitution and some other little crimes. These crimes were, of course, not monopolized by Nigerian immigrants alone, but they had a particular notoriousness as regards to other African immigrants of that time, an so were considered mainly Nigerian crimes. The oil-boom was no more and money was no longer remitted from home, students were in economic crises and that gave way for a generalization of the new “outlaw identity” attributed to every Nigerian then, and maybe up till today in many sectors. In fact, a lot of innocent Nigerians were unlawfully punished for the crimes and suspected crimes where other Nigerians were involved. As a Nigerian, the words from your mouth were already condemned even before you pronounced them, your passport and other documentation were considered fake even before they were presented to the unwelcoming operator on service. I remember some people who said things like: “Since they will consider my genuine papers to be fake, maybe they will consider the fake ones to be otherwise..” A good percentage of them – wrongly - became forgers when this abstract logic worked-out for them.
Anyway, this little preamble is for me to bring to the public awareness the ordeal and tribulation encountered by some of our brothers and sisters who desire to bring-in their lawful spouse to Italy. I've heard testimonies of friends and others who have been battling for years in order to obtain a visa for their wives or husbands to join them here. These are people who have been here for many years, studied and working, whom I know have no 'bills' to settle with the authorities of neither this country nor that of Nigeria. As if it were not enough, one of them who has become Italian citizen was asked to produce his 'stay permit' when he sent them his certificate of citizenship and his Italian passport. Testimonies of people who have gone to this Embassy in Lagos in search of this seldom visa would make one think of getting a wife or a husband here. As a matter of fact, some have decided to abandon their spouse for another already here, or at least, find another one beside them for the meantime......”after all man is not made of wood.”
I have tried to know why this kind of frustration and all I could get was: “Some Nigerians don't remember having used their names to bring-in someone before as their spouse (for business), and so there is a thorough control by the Italian embassy in Nigeria to eradicate this kind of crime.” There have been stories of peoples wives and husbands being molested and extorted in the process of this “thorough control”. One of them told me that what pained him most was when his wife said to him: “I thought you said to be in Europe, so how come my friend who got married to a Nigerian living in Germany got her own visa in about six months time, while we have been battling for this for about five years now?”
So, for how long must we continue to purify ourselves for the eventual crimes committed by other Nigerians? And for how long will a Nigerian continue to be punished for the eventual crime committed or yet to be committed by another Nigerian? My appeal goes to our authorities involved and to our various Nigerian associations and organizations in this country to sit on a round table with the Italian authorities to find responding solutions to this problem which I see as humiliating to any man or woman.
Blessing Sunday Osuchukwu
lunedì 10 marzo 2008
Come se non bastasse!
Qualche giorno fa ho appreso dal telegiornale un'affermazione attribuita ad un importante esponente della politica italiana, l'onorevole Fini: “L'America non è ancora pronto per un presidente nero........”, riferendosi a Barrack Obama. All'inizio, credevo di aver sbagliato l'Italia per l'America ma la conferma che ho avuto da un altro telegiornale mi ha fatto perdere l'appetito quella sera. Devo confessare che il mio tentativo di interpretare quella frase mi ha veramente messo ko. I miei pensieri, inevitabilmente, sono sfuggiti al controllo del mio essere per percorrere una parte della storia dell'uomo nero in America; l'inizio e la permanenza della schiavitù; gli orrori e tutte le sofferenze subiti sia durante il tragitto sia nelle diverse piantagioni americane; i loro contributi per costruire l'America, nonostante tutto; il sangue che hanno versato e che stanno ancora versando combattendo tante guerre sotto la bandiera americana. Infatti, molti di loro sono caduti qui nello storico tentativo – riuscito - di salvare l'Italia durante la seconda guerra mondiale. Ho pensato a tante ingiustizie e a quanti uomini e donne hanno dovuto sacrificare prima di essere riconosciuto lo status di cittadini a tutti gli effetti, ma ho pensato anche a tutti i bianchi che hanno rimesso le loro vite affinché potesse rinascere un'America giusta, quella nazione che oggi sembra di essere il punto di riferimento per la democrazia mondiale.
L'America è più giusta oggi? Non lo so, ma so soltanto che c'è un americano (padre nero e madre bianca) che sta correndo per la candidatura per le prossime elezioni presidenziali americane e so cosa significa essere approvato ed appoggiato da un grande partito, come quello americano, per essere rappresentato. Ho seguito un po' le sue campagne elettorali e ho visto uomini e donne bianchi, neri e di altri “colori” in tutte le località, sì è visto che ha vinto anche in quegli Stati di maggioranza bianca, ma soprattutto che in questo momento lui è in testa con i punti per quanto riguarda il numero dei delegati. E naturalmente sia lui sia i suoi sostenitori cominciano a credere che possa vincere la candidatura e magari anche le elezioni, perché no.
Caspita! Questo sogno che diventa realtà e questa realtà che poco poco viene confermata - a qualcuno non va giù - non a un bianco americano che magari rivendica il posto che per diritto dovrebbe appartenere a lui o a un altro bianco, bensì a un politico italiano. Egli sembra di aver ritratto qualche parola quando qualcuno l'ha fatto notare che se Obama dovesse vincere, un giorno potrebbe venire in Italia per una visita di Stato, cosa gli dirai, magari coprendo una posizione istituzionale. Vediamo: “Per me, l'Italia non ti riconosce perché per noi non è ancora il momento per avere un presidente americano di colore nero?” “No, lo vedi che non suona bene, caro.”
Non basta più per alcuni di escluderci totalmente dalla vita politica di questo paese ma addirittura così crudeli di cercare di influenzare altri paesi di escludere quelli come noi.
Oh Dio! E io che sono un nero italiano, quando sarà il momento giusto per me o per uno come me? Mamma mia! Ho cercato di calcolare quanti anni sono passati dall'inizio della schiavitù ad oggi e ho cominciato a pensare quello che non avrei mai voluto pensare, cioè quanti anni dovranno ancora passare affinché i neri possano cominciare ad avere tale aspirazione in Italia. Altri 400-500 anni? Mi sono sforzato di andare avanti con i miei pensieri ma non ho potuto che fermarmi al primo ostacolo che ho trovato davanti a me: "Diritto di voto per gli immigrati"!
Blessing Sunday Osuchukwu
L'America è più giusta oggi? Non lo so, ma so soltanto che c'è un americano (padre nero e madre bianca) che sta correndo per la candidatura per le prossime elezioni presidenziali americane e so cosa significa essere approvato ed appoggiato da un grande partito, come quello americano, per essere rappresentato. Ho seguito un po' le sue campagne elettorali e ho visto uomini e donne bianchi, neri e di altri “colori” in tutte le località, sì è visto che ha vinto anche in quegli Stati di maggioranza bianca, ma soprattutto che in questo momento lui è in testa con i punti per quanto riguarda il numero dei delegati. E naturalmente sia lui sia i suoi sostenitori cominciano a credere che possa vincere la candidatura e magari anche le elezioni, perché no.
Caspita! Questo sogno che diventa realtà e questa realtà che poco poco viene confermata - a qualcuno non va giù - non a un bianco americano che magari rivendica il posto che per diritto dovrebbe appartenere a lui o a un altro bianco, bensì a un politico italiano. Egli sembra di aver ritratto qualche parola quando qualcuno l'ha fatto notare che se Obama dovesse vincere, un giorno potrebbe venire in Italia per una visita di Stato, cosa gli dirai, magari coprendo una posizione istituzionale. Vediamo: “Per me, l'Italia non ti riconosce perché per noi non è ancora il momento per avere un presidente americano di colore nero?” “No, lo vedi che non suona bene, caro.”
Non basta più per alcuni di escluderci totalmente dalla vita politica di questo paese ma addirittura così crudeli di cercare di influenzare altri paesi di escludere quelli come noi.
Oh Dio! E io che sono un nero italiano, quando sarà il momento giusto per me o per uno come me? Mamma mia! Ho cercato di calcolare quanti anni sono passati dall'inizio della schiavitù ad oggi e ho cominciato a pensare quello che non avrei mai voluto pensare, cioè quanti anni dovranno ancora passare affinché i neri possano cominciare ad avere tale aspirazione in Italia. Altri 400-500 anni? Mi sono sforzato di andare avanti con i miei pensieri ma non ho potuto che fermarmi al primo ostacolo che ho trovato davanti a me: "Diritto di voto per gli immigrati"!
Blessing Sunday Osuchukwu
sabato 8 marzo 2008
la mancanza
All'improvviso le ore mi sembrano giorni,
E i giorni mi sembrano anni.................
Ho la sensazione che qualcosa mi manca,
Sì, un essere assai importante.
I pensieri che sfuggono ad ogni controllo,
Che ribellano alla censura dell'anima,
E l'anima che cerca di sfuggire dall'essere,
Si litigano, si conciliano e poi di nuovo......
Il tempo, dicono, guarisce tutto,
Mi chiedo quando sarà il mio tempo?
Quando sarò spogliato d'ogni sentimento?
O quando il mio essere sarà già scaduto?
Blessing Sunday Osuchukwu
E i giorni mi sembrano anni.................
Ho la sensazione che qualcosa mi manca,
Sì, un essere assai importante.
I pensieri che sfuggono ad ogni controllo,
Che ribellano alla censura dell'anima,
E l'anima che cerca di sfuggire dall'essere,
Si litigano, si conciliano e poi di nuovo......
Il tempo, dicono, guarisce tutto,
Mi chiedo quando sarà il mio tempo?
Quando sarò spogliato d'ogni sentimento?
O quando il mio essere sarà già scaduto?
Blessing Sunday Osuchukwu
Poesie sui bambini africani
NB: Queste poesie ed altre sono dal libro "Le lacrime degli angeli" e può essere acquistato, ordinandolo dall'associazione di volontariato che l'ha pubblicato: blesschildren@yahoo.it; sundaybless@yahoo.it La casa editrice che l'ha pubblicato non ha mai dato un euro nè all'autore nè all'associazione - Blessing Sunday Osuchukwu (Autore e fondatore dell'associazione "Bless Children's Foundation onlus")
Diventi un fan dell'asso. di volontariato "Bless Children's Foundation onlus" su Facebook: http://www.facebook.com/?sk=events#!/pages/Bless-Childrens-Foundation-Onlus/105109819554581
Ho un sogno
Ho un sogno che un giorno i bambini diventeranno bambini in tutte le parti del mondo,
Ho un sogno che un giorno i bambini africani avranno la possibilità di giocare e studiare come bambini,
Ho un sogno che un giorno loro deporranno le armi perché non ne avranno più bisogno,
Ho un sogno che un giorno loro verranno ascoltati,
tollerati e che potranno anche decidere cosa fare da grandi.
Nel mio sogno vedo che i bambini africani non
moriranno più di fame, sete e malattie banali,
Nel mio sogno vedo che questi bambini andranno a scuola la mattina anziché andare nei vari cantieri,
Nel mio sogno vedo che questi bambini lasceranno le grotte, i tombini e le strade per andare a dormire
nelle case.
Ho un sogno che un giorno i bambini africani
lasceranno i campi profughi,
Ho un sogno che un giorno loro non avranno più
bisogno di camminare per chilometri in cerca d'acqua sporca da bere,
Ho un sogno che un giorno i loro piedi saranno
protetti dalle scarpe e i loro corpi coperti dai vestiti.
Nel mio sogno vedo che i bambini africani avranno la possibilità di vaccinarsi contro le malattie infantili,
Nel mio sogno vedo che i loro destini non saranno più decisi dalle tragedie causate dai grandi,
Nel mio sogno vedo che i bambini africani avranno la possibilità di riuscire un giorno a sognare!!!
Blessing Sunday Osuchukwu
Curriculum vitae
Dati personali:
Nome e Cognome: Bambino Africano
Data di nascita: Dodici anni fa
Luogo di nascita: Villaggio Africano
Residenza: Campo profugo
Titoli di studio:
- Secondo anno di scuola elementare
- Laurea onoraria nel riconoscere i suoni delle bombe
- Laurea onoraria nel riconoscere le potenze delle mine e dei fucili diversi
Esperienze lavorative:
- A sei anni: Operaio in una ditta che produce mattoni
- A sette anni: responsabile settore 'minori' in un cantiere edile
- A otto anni; Sottufficiale in un campo di addestramento
- A nove anni: guerriero feroce e affidabile
- Dal decimo anno...: Mercenario professionista
Hobby:
- Ricercare acqua potabile dappertutto
- Ricercare cibi nei bidoni dell'immondizia
- Disinnescare le bombe e resistere alla fame
PS. Per le referenze si prega di contattare l'UNICEF
In fede
Addio domani
Addio a te domani che non verrai mai per me,
Avrei voluto tanto incontrarti ma tu non vuoi vedermi,
Io ho tanta voglia di sognare ma il sonno
non mi viene più,
Vorrei che oggi non arrivasse mai alla fine ma so che
è impossibile.
Vorrei proprio sapere perché sono nato per non vivere?
Perché sono nato per portare preoccupazione e
angoscia agli altri?
Perché si sta già preparando a seppellirmi dal giorno in cui sono nato vivo?
Perché sono nato in questo secolo e in questa parte
del mondo?
Vorrei sapere perché avete tutti paura di toccarmi?
Vorrei sapere perché nessuno mi bacia e nessuno
mi accarezza?
Vorrei sapere se mi trovo sulla terra o all'Inferno?
Vorrei sapere quali sono i peccati che ho commesso
per meritarmi tutto questo?
Avrei voluto poter giocare come un bambino
qualunque,
Avrei voluto essere anche io una speranza di domani,
Avrei voluto anche io contribuire allo sviluppo
del mio continente,
Avrei voluto NON essere nato con il virus dell'HIV!!!
Ma che colpa ho?
Che colpa ho se il giorno della nostra partenza dal
cielo siamo stati mandati in posti diversi sulla terra,
Che colpa ho se il mio si chiama Africa.
Che colpa ho se il giorno del mio arrivo sono stato
ricevuto da un allevatore di bestiame anziché
da un ginecologo,
Che colpa ho se la mia sala parto si chiama
campo profugo.
Che colpa ho se i primi suoni che ho sentito nella vita erano quelli di bombe, mitra e fucili,
Che colpa ho se la prima parola che ho imparato
è stato 'nemico'.
Che colpa ho se per dissetarmi devo fare dei buchi
nella terra per cercare qualche goccia d'acqua,
Che colpa ho se per sfamarmi devo aspettare il giorno
fortunato in cui qualche pannocchia e fagioli vengono lanciati da un aereo amico.
Che colpa ho se i miei giocattoli sono proiettili, bombe a mano e mine inesplose,
Che colpa ho se l'unica giostra che conosco si
chiama 'bunker'
Che colpa ho se i miei amici inseparabili si chiamano dissenteria, malaria e colera. Gli amici che fanno di tutto per non lasciarmi solo neanche per un giorno.
Che colpa ho se la parola vaccino per me esiste solo
nelle favole.
Che colpa ho se mi hanno convinto che per vivere
qualcuno (il nemico) deve morire da qualche altra parte.
Che colpa ho se nonostante la mancanza di cibo
e d'acqua sono 'cresciuto' molto in fretta ugualmente, diventando un adulto solo a quattro anni.
Che colpa ho se io sono un bambino africano!!!
Sono Confuso
Mentre ringrazio Dio per la vita che mi ha dato, mi dicono che non vivrò a lungo o perché sono nato con un virus incurabile o perché ci sono guerrieri che vogliono la mia vita ad ogni costo.
Mentre ringrazio voi presidenti dei paesi occidentali, per la campagna anti-corruzione che fate nel mio paese, mi dicono che molti dei soldi rubati dai governatori del mio paese stanno ancora nelle banche dei vostri paesi, e noi moriamo di fame.
Mentre ringrazio voi per gli aiuti umanitari che vengono dai vostri paesi, mi dicono che le bombe e le armi che ci distruggono vengono anche dai vostri paesi.
Mentre non riesco a capire perché non abbiamo né latte né altri prodotti agricoli da consumare, mi dicono che esistono dei paesi che buttano questi prodotti in eccedenza per una cosa che si chiama ‘politica economica’.
Mentre gioisco per l’accordo di pace fatto nel mio paese tra i governatori e i ribelli, mi dicono che nei paesi intorno sono scoppiate altre guerre civili.
Mentre mi meraviglio del fatto che si sta cercando di conquistare un altro pianeta, mi dicono che la terra già conquistata sta perdendo una sua parte…….l’Africa.
Sono molto confuso!!!
Nato senza la camicia
A otto anni sono finalmente contento perché non ho più niente, oltre la mia vita, da regalare
al mondo crudele.
A sette anni ho dovuto dare la seconda gamba dopo aver camminato su una mina.
A sei anni ho dato mia nonna, che mi voleva tanto
bene, quando la bomba è caduta sul mercato
del quartiere.
A cinque anni ho potuto dare il mio migliore amico e la sua famiglia quando sono stati colpiti dall'epidemia del momento.
A quattro anni i ribelli mi hanno tagliato le braccia, quel giorno hanno anche rispedito mio padre al suo creatore.
A tre anni mi hanno amputato la prima gamba a
causa di un'infezione nel campo profugo.
A due anni ho dovuto dare la mia mamma che mi
stava per dare una sorellina.
A un anno mi hanno reso zoppo per un'iniezione con ago non sterilizzato.
A zero anni sono nato, sono uscito come un verme,
senza neanche una camicia addosso!!!
L'orfanotrofio
Vi prego di non chiedermi come mi chiamo
Non chiedetemi il giorno della mia nascita
E non mi chiedete il mio segno zodiacale
Vi prego di non chiedermi cosa mi piace mangiare
Non chiedetemi le cose che mi piace fare
E non mi chiedete se ci sono delle cose
che mi danno fastidio
Vi prego di non guardarmi negli occhi,
se sono azzurri o verdi
Non guardate le mie gambe e braccia
se sarò alto o basso
E non guardate il mio gruppo sanguigno
se è compatibile col vostro
Vi prego di non chiedermi se voglio una madre
Non chiedetemi se voglio un padre
E non mi chiedete se voglio essere un vostro figlio
Vi prego di non chiedermi se mi piace
la mia nuova famiglia
Non chiedetemi se mi piace la mia nuova casa
Ma se volete proprio chiedermi qualcosa...
Perché non provate a chiedermi se ho scelto di nascere?
Figli di un Dio minore
Ciao, ho sei anni e mia madre aveva già dieci figli quando è stata violentata da un soldato nemico e io sono il prodotto di quella violenza. E visto che suo marito era deceduto in guerra, non poteva mantenermi o tenermi, anche per l'orrore che le ricordo sempre. Per questo mi ha portato in un orfanotrofio e lì mi hanno detto che se sarò fortunato qualcuno mi potrà adottare.
Salve, io ho solo otto anni e sono il sesto di nove figli. Mio padre, per poterci dare da mangiare, ha dovuto vendere uno dei suoi reni, finito il ricavato ha dovuto vendere e poi me per continuare a sfamare gli altri figli.
E poi il mio padrone mi ha venduto ad un altro e quello ad un altro ancora.
Ciao, non mi lamento tanto per la mia carriera perché a soli dodici anni sono già diventato capitano e se le cose continuano così entro l'anno sarò ancora promosso. Non è stato comunque facile perché il mio successo è dovuto alle diverse guerre combattute e vinte da noi altri.
Le guerre che comunque mi hanno reso orfano e che mi hanno lasciato una sola possibilità nella vita... quella di imparare ad uccidere e ad odiare così presto.
Salve, mi chiamano 'miracolo' e ho tredici anni.
Riesco a contare fino a '20' e a dire le lettere dell'alfabeto fino alla 'M' senza essere stato a scuola neanche per un solo giorno.
Sono riuscito a superare tutte le malattie fino ad oggi senza prendere neanche una sola pasticca se anche ci fosse stata,
E ora ho scommesso con gli amici che riuscirò a vincere la malaria, che ho, senza i medicinali, che comunque non ci sono.
La preghiera
Oh Dio onnipotente, che sia santificato il tuo nome,
Sono infinitamente grato per la vita che mi hai dato,
Sono molto onorato di essere tuo figlio,
E con te come padre non ho paura di nessuno e di niente.
Non ho paura di chi vuole la mia morte per nessuna ragione,
Non ho paura dei cibi che, ormai, sono diventati invisibili per me,
Non ho paura dell’acqua che non mi vuole più vedere,
E non ho paura di tutte le malattie che litigano ogni giorno per colpirmi.
Ma ho paura per la mia gente che ogni giorno continua a perdere tantissime vite giovani,
Ho paura per tantissimi bambini che mangiano solo “la speranza” ad ogni pasto,
Ho paura perché loro non conoscono più nessuna altra stagione che quella della ‘siccità’,
Ho paura perché ognuno di loro è costretto ad ospitare una decina di malattie nel suo corpo.
Ma poi non ho più paura quando penso alla vita eterna che ci sarà dopo la morte.
Mi svanisce la paura quando penso a tutti i malati che hai guarito miracolosamente,
Non ho più timore quando penso a come hai liberato il popolo di Israele,
E come posso avere paura quando Lazzaro è stato addirittura risvegliato dalla morte.
Oh Dio buonissimo,
L’unica cosa che ti chiedo è quella di mandarci un piccolo segnale anche per smentire tutte quelle persone che credono che ci hai abbandonato, Amen.
Blessing Sunday Osuchukwu
Il potere magico
Se avessi il potere magico farei tornare a casa tutti i
bambini rifugiati di guerra,
Distribuirei gratis i medicinali in tutte le parti
del mondo,
Farei avere una madre e un padre a tutti bambini che non li hanno tramite l'adozione vera e quella a distanza.
Se avessi il potere magico farei avere un posto di
lavoro a tutti gli adulti disoccupati...
mio padre compreso,
Farei avere a tutti bambini la possibilità di andare a
scuola senza pagare niente,
Farei in modo che fosse possibile insegnare ai bambini che vinono nei paesi in via di sviluppo a usare i computer e a navigare su Internet.
Se avessi il potere magico farei capire a tutti
i presidenti dei paesi africani che:
i loro cittadini stanno morendo ogni giorno di fame e per altre cause ingiuste,
i loro cittadini hanno bisogno di acqua potabile e
corrente elettrica,
i loro cittadini hanno bisogno di strade, ponti,
fabbriche ed altre infrastrutture,
i loro cittadini hanno bisogno di una stabilità politica
fondata sulla democrazia vera e sono stanchi di
guerre di ogni genere.
Se avessi il potere magico farei ritornare tutti gli
animali ingabbiati nei loro ambienti naturali,
Farei che gli alberi venissero tagliati di meno e che i
materiali tossici non fossero scaricati abusivamente,
Farei che fosse possibile che l'uomo ricominciasse a
rispettare l'ambiente e che l'ambiente ricominciasse a
rispettare l'uomo.
Se avessi il potere magico sceglierei una città africana per ospitare i giochi olimpici,
Farei che la parola doping diventasse sconosciuta
nello sport e che sparissero gli slogan razzisti
negli stadi.
Se avessi il potere magico farei che tutto questo
diventasse una realtà senza avere bisogno di un
potere magico!
Caro amico ti rispondo
Caro amico, sono molto contento di sentire che stai bene. Anche io sto bene, nel senso che respiro ancora.
Io continuo a non dormire bene la notte, ho la febbre molto alta e la tosse è diventata insopportabile.
Mia mamma dice che non sa che malattia ho e che non può portarmi dal dottore perché qui solo i ricchi ci vanno.
Dice che l’unica medicina che può permettersi è la preghiera che dice ogni giorno a Gesù bambino.
Mi fa piacere sentire che da voi a scuola va tutto bene e che sei anche bravo.
Qui sono dieci mesi, ormai, che non ci vado, non solo per la guerra e la mia malattia ma anche perché la maestra dice che nessuno la paga da oltre un anno e per sopravvivere lei ha dovuto abbandonare il mestiere.
Mio padre è tanto felice perché così non posso più sprecare i soldi per la matita e il quaderno .
E poi dice che a otto anni dovrei già trovarmi un lavoro per aiutare la famiglia.
Ma che bello sentire che hai festeggiato bene la festa di Natale e che hai ricevuto anche dei bei regali dai tuoi genitori e da Babbo Natale.
Io so poco di Natale ma so ch’è una festa molto importante perché è l’unico giorno dell’anno che mangio un pezzettino di carne, e che ho il permesso di giocare per un paio di ore di fronte a casa mia.
Per quanto riguarda i regali, non mi lamento perché so che sarà costato un enorme sacrificio ai miei non farmi lavorare nei campi quel giorno.
E poi capisco Babbo Natale, chiunque al posto suo ci penserebbe due volte prima di attraversare il cielo di un continente con decine di guerre civili!
No, non conosco né computer né Internet e nessuno nella mia città conosce quelle parole, anzi, dicono che non esistono nel nostro vocabolario.
Gradirei molto sé nella tua prossima lettera mi potessi mandare una matita e un foglio di carta per risponderti.
E se non mi sentirai più, vuol dire che non c’è l’ho fatta a superare la prossima stagione delle piogge che, ormai, è alle porte.
Perché mi dicono che molti bambini africani che hanno gli stessi sintomi che ho io ultimamente sono volati al cielo in massa e io ho paura di volare.
Salutami i tuoi amici e compagni europei,
Ciao amico mio, ciao dall’Africa!
Non dimenticherò
Mentre sto per fare questo viaggio di ritorno, molto anticipato e non voluto da me, verso il cielo, ti giuro che non dimenticherò:
Non dimenticherò che i denti che ho cresciuto per masticare non hanno avuto niente da mangiare per giorni, settimane, mesi.....
Non dimenticherò che le uniche cose che il mondo mi ha potuto assicurare nella vita sono la fame, la sete, le guerre e le epidemie.
Non dimenticherò che nonostante la terra sia piena di grattacieli ed altri edifici di ogni genere, gli unici posti che ho trovato per dormire sono delle grotte e dei sotto ponti.
Non dimenticherò di non essere stato mai vaccinato, di non aver mai avuto i medicinali per curarmi e di essere stato convinto da te che il diritto alla vita dipende dalla provenienza geografica, la razza e la religione.
Non dimenticherò che hai direttamente o indirettamente partecipato a tutti i mali che hanno portato allo spegnimento precoce della mia miserabile vita.
E tu che hai fatto di tutto per cercare di salvare la mia vita senza neanche conoscermi, devi sapere che anche se non ce l'ho fatta, molti altri bambini che stanno lottando tra la vita e la morte potrebbero farcela, grazie a te. E io non dimenticherò.
Blessing Sunday Osuchukwu (Le lacrime degli angeli)
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Ho un sogno
Ho un sogno che un giorno i bambini diventeranno bambini in tutte le parti del mondo,
Ho un sogno che un giorno i bambini africani avranno la possibilità di giocare e studiare come bambini,
Ho un sogno che un giorno loro deporranno le armi perché non ne avranno più bisogno,
Ho un sogno che un giorno loro verranno ascoltati,
tollerati e che potranno anche decidere cosa fare da grandi.
Nel mio sogno vedo che i bambini africani non
moriranno più di fame, sete e malattie banali,
Nel mio sogno vedo che questi bambini andranno a scuola la mattina anziché andare nei vari cantieri,
Nel mio sogno vedo che questi bambini lasceranno le grotte, i tombini e le strade per andare a dormire
nelle case.
Ho un sogno che un giorno i bambini africani
lasceranno i campi profughi,
Ho un sogno che un giorno loro non avranno più
bisogno di camminare per chilometri in cerca d'acqua sporca da bere,
Ho un sogno che un giorno i loro piedi saranno
protetti dalle scarpe e i loro corpi coperti dai vestiti.
Nel mio sogno vedo che i bambini africani avranno la possibilità di vaccinarsi contro le malattie infantili,
Nel mio sogno vedo che i loro destini non saranno più decisi dalle tragedie causate dai grandi,
Nel mio sogno vedo che i bambini africani avranno la possibilità di riuscire un giorno a sognare!!!
Blessing Sunday Osuchukwu
Curriculum vitae
Dati personali:
Nome e Cognome: Bambino Africano
Data di nascita: Dodici anni fa
Luogo di nascita: Villaggio Africano
Residenza: Campo profugo
Titoli di studio:
- Secondo anno di scuola elementare
- Laurea onoraria nel riconoscere i suoni delle bombe
- Laurea onoraria nel riconoscere le potenze delle mine e dei fucili diversi
Esperienze lavorative:
- A sei anni: Operaio in una ditta che produce mattoni
- A sette anni: responsabile settore 'minori' in un cantiere edile
- A otto anni; Sottufficiale in un campo di addestramento
- A nove anni: guerriero feroce e affidabile
- Dal decimo anno...: Mercenario professionista
Hobby:
- Ricercare acqua potabile dappertutto
- Ricercare cibi nei bidoni dell'immondizia
- Disinnescare le bombe e resistere alla fame
PS. Per le referenze si prega di contattare l'UNICEF
In fede
Addio domani
Addio a te domani che non verrai mai per me,
Avrei voluto tanto incontrarti ma tu non vuoi vedermi,
Io ho tanta voglia di sognare ma il sonno
non mi viene più,
Vorrei che oggi non arrivasse mai alla fine ma so che
è impossibile.
Vorrei proprio sapere perché sono nato per non vivere?
Perché sono nato per portare preoccupazione e
angoscia agli altri?
Perché si sta già preparando a seppellirmi dal giorno in cui sono nato vivo?
Perché sono nato in questo secolo e in questa parte
del mondo?
Vorrei sapere perché avete tutti paura di toccarmi?
Vorrei sapere perché nessuno mi bacia e nessuno
mi accarezza?
Vorrei sapere se mi trovo sulla terra o all'Inferno?
Vorrei sapere quali sono i peccati che ho commesso
per meritarmi tutto questo?
Avrei voluto poter giocare come un bambino
qualunque,
Avrei voluto essere anche io una speranza di domani,
Avrei voluto anche io contribuire allo sviluppo
del mio continente,
Avrei voluto NON essere nato con il virus dell'HIV!!!
Ma che colpa ho?
Che colpa ho se il giorno della nostra partenza dal
cielo siamo stati mandati in posti diversi sulla terra,
Che colpa ho se il mio si chiama Africa.
Che colpa ho se il giorno del mio arrivo sono stato
ricevuto da un allevatore di bestiame anziché
da un ginecologo,
Che colpa ho se la mia sala parto si chiama
campo profugo.
Che colpa ho se i primi suoni che ho sentito nella vita erano quelli di bombe, mitra e fucili,
Che colpa ho se la prima parola che ho imparato
è stato 'nemico'.
Che colpa ho se per dissetarmi devo fare dei buchi
nella terra per cercare qualche goccia d'acqua,
Che colpa ho se per sfamarmi devo aspettare il giorno
fortunato in cui qualche pannocchia e fagioli vengono lanciati da un aereo amico.
Che colpa ho se i miei giocattoli sono proiettili, bombe a mano e mine inesplose,
Che colpa ho se l'unica giostra che conosco si
chiama 'bunker'
Che colpa ho se i miei amici inseparabili si chiamano dissenteria, malaria e colera. Gli amici che fanno di tutto per non lasciarmi solo neanche per un giorno.
Che colpa ho se la parola vaccino per me esiste solo
nelle favole.
Che colpa ho se mi hanno convinto che per vivere
qualcuno (il nemico) deve morire da qualche altra parte.
Che colpa ho se nonostante la mancanza di cibo
e d'acqua sono 'cresciuto' molto in fretta ugualmente, diventando un adulto solo a quattro anni.
Che colpa ho se io sono un bambino africano!!!
Sono Confuso
Mentre ringrazio Dio per la vita che mi ha dato, mi dicono che non vivrò a lungo o perché sono nato con un virus incurabile o perché ci sono guerrieri che vogliono la mia vita ad ogni costo.
Mentre ringrazio voi presidenti dei paesi occidentali, per la campagna anti-corruzione che fate nel mio paese, mi dicono che molti dei soldi rubati dai governatori del mio paese stanno ancora nelle banche dei vostri paesi, e noi moriamo di fame.
Mentre ringrazio voi per gli aiuti umanitari che vengono dai vostri paesi, mi dicono che le bombe e le armi che ci distruggono vengono anche dai vostri paesi.
Mentre non riesco a capire perché non abbiamo né latte né altri prodotti agricoli da consumare, mi dicono che esistono dei paesi che buttano questi prodotti in eccedenza per una cosa che si chiama ‘politica economica’.
Mentre gioisco per l’accordo di pace fatto nel mio paese tra i governatori e i ribelli, mi dicono che nei paesi intorno sono scoppiate altre guerre civili.
Mentre mi meraviglio del fatto che si sta cercando di conquistare un altro pianeta, mi dicono che la terra già conquistata sta perdendo una sua parte…….l’Africa.
Sono molto confuso!!!
Nato senza la camicia
A otto anni sono finalmente contento perché non ho più niente, oltre la mia vita, da regalare
al mondo crudele.
A sette anni ho dovuto dare la seconda gamba dopo aver camminato su una mina.
A sei anni ho dato mia nonna, che mi voleva tanto
bene, quando la bomba è caduta sul mercato
del quartiere.
A cinque anni ho potuto dare il mio migliore amico e la sua famiglia quando sono stati colpiti dall'epidemia del momento.
A quattro anni i ribelli mi hanno tagliato le braccia, quel giorno hanno anche rispedito mio padre al suo creatore.
A tre anni mi hanno amputato la prima gamba a
causa di un'infezione nel campo profugo.
A due anni ho dovuto dare la mia mamma che mi
stava per dare una sorellina.
A un anno mi hanno reso zoppo per un'iniezione con ago non sterilizzato.
A zero anni sono nato, sono uscito come un verme,
senza neanche una camicia addosso!!!
L'orfanotrofio
Vi prego di non chiedermi come mi chiamo
Non chiedetemi il giorno della mia nascita
E non mi chiedete il mio segno zodiacale
Vi prego di non chiedermi cosa mi piace mangiare
Non chiedetemi le cose che mi piace fare
E non mi chiedete se ci sono delle cose
che mi danno fastidio
Vi prego di non guardarmi negli occhi,
se sono azzurri o verdi
Non guardate le mie gambe e braccia
se sarò alto o basso
E non guardate il mio gruppo sanguigno
se è compatibile col vostro
Vi prego di non chiedermi se voglio una madre
Non chiedetemi se voglio un padre
E non mi chiedete se voglio essere un vostro figlio
Vi prego di non chiedermi se mi piace
la mia nuova famiglia
Non chiedetemi se mi piace la mia nuova casa
Ma se volete proprio chiedermi qualcosa...
Perché non provate a chiedermi se ho scelto di nascere?
Figli di un Dio minore
Ciao, ho sei anni e mia madre aveva già dieci figli quando è stata violentata da un soldato nemico e io sono il prodotto di quella violenza. E visto che suo marito era deceduto in guerra, non poteva mantenermi o tenermi, anche per l'orrore che le ricordo sempre. Per questo mi ha portato in un orfanotrofio e lì mi hanno detto che se sarò fortunato qualcuno mi potrà adottare.
Salve, io ho solo otto anni e sono il sesto di nove figli. Mio padre, per poterci dare da mangiare, ha dovuto vendere uno dei suoi reni, finito il ricavato ha dovuto vendere e poi me per continuare a sfamare gli altri figli.
E poi il mio padrone mi ha venduto ad un altro e quello ad un altro ancora.
Ciao, non mi lamento tanto per la mia carriera perché a soli dodici anni sono già diventato capitano e se le cose continuano così entro l'anno sarò ancora promosso. Non è stato comunque facile perché il mio successo è dovuto alle diverse guerre combattute e vinte da noi altri.
Le guerre che comunque mi hanno reso orfano e che mi hanno lasciato una sola possibilità nella vita... quella di imparare ad uccidere e ad odiare così presto.
Salve, mi chiamano 'miracolo' e ho tredici anni.
Riesco a contare fino a '20' e a dire le lettere dell'alfabeto fino alla 'M' senza essere stato a scuola neanche per un solo giorno.
Sono riuscito a superare tutte le malattie fino ad oggi senza prendere neanche una sola pasticca se anche ci fosse stata,
E ora ho scommesso con gli amici che riuscirò a vincere la malaria, che ho, senza i medicinali, che comunque non ci sono.
La preghiera
Oh Dio onnipotente, che sia santificato il tuo nome,
Sono infinitamente grato per la vita che mi hai dato,
Sono molto onorato di essere tuo figlio,
E con te come padre non ho paura di nessuno e di niente.
Non ho paura di chi vuole la mia morte per nessuna ragione,
Non ho paura dei cibi che, ormai, sono diventati invisibili per me,
Non ho paura dell’acqua che non mi vuole più vedere,
E non ho paura di tutte le malattie che litigano ogni giorno per colpirmi.
Ma ho paura per la mia gente che ogni giorno continua a perdere tantissime vite giovani,
Ho paura per tantissimi bambini che mangiano solo “la speranza” ad ogni pasto,
Ho paura perché loro non conoscono più nessuna altra stagione che quella della ‘siccità’,
Ho paura perché ognuno di loro è costretto ad ospitare una decina di malattie nel suo corpo.
Ma poi non ho più paura quando penso alla vita eterna che ci sarà dopo la morte.
Mi svanisce la paura quando penso a tutti i malati che hai guarito miracolosamente,
Non ho più timore quando penso a come hai liberato il popolo di Israele,
E come posso avere paura quando Lazzaro è stato addirittura risvegliato dalla morte.
Oh Dio buonissimo,
L’unica cosa che ti chiedo è quella di mandarci un piccolo segnale anche per smentire tutte quelle persone che credono che ci hai abbandonato, Amen.
Blessing Sunday Osuchukwu
Il potere magico
Se avessi il potere magico farei tornare a casa tutti i
bambini rifugiati di guerra,
Distribuirei gratis i medicinali in tutte le parti
del mondo,
Farei avere una madre e un padre a tutti bambini che non li hanno tramite l'adozione vera e quella a distanza.
Se avessi il potere magico farei avere un posto di
lavoro a tutti gli adulti disoccupati...
mio padre compreso,
Farei avere a tutti bambini la possibilità di andare a
scuola senza pagare niente,
Farei in modo che fosse possibile insegnare ai bambini che vinono nei paesi in via di sviluppo a usare i computer e a navigare su Internet.
Se avessi il potere magico farei capire a tutti
i presidenti dei paesi africani che:
i loro cittadini stanno morendo ogni giorno di fame e per altre cause ingiuste,
i loro cittadini hanno bisogno di acqua potabile e
corrente elettrica,
i loro cittadini hanno bisogno di strade, ponti,
fabbriche ed altre infrastrutture,
i loro cittadini hanno bisogno di una stabilità politica
fondata sulla democrazia vera e sono stanchi di
guerre di ogni genere.
Se avessi il potere magico farei ritornare tutti gli
animali ingabbiati nei loro ambienti naturali,
Farei che gli alberi venissero tagliati di meno e che i
materiali tossici non fossero scaricati abusivamente,
Farei che fosse possibile che l'uomo ricominciasse a
rispettare l'ambiente e che l'ambiente ricominciasse a
rispettare l'uomo.
Se avessi il potere magico sceglierei una città africana per ospitare i giochi olimpici,
Farei che la parola doping diventasse sconosciuta
nello sport e che sparissero gli slogan razzisti
negli stadi.
Se avessi il potere magico farei che tutto questo
diventasse una realtà senza avere bisogno di un
potere magico!
Caro amico ti rispondo
Caro amico, sono molto contento di sentire che stai bene. Anche io sto bene, nel senso che respiro ancora.
Io continuo a non dormire bene la notte, ho la febbre molto alta e la tosse è diventata insopportabile.
Mia mamma dice che non sa che malattia ho e che non può portarmi dal dottore perché qui solo i ricchi ci vanno.
Dice che l’unica medicina che può permettersi è la preghiera che dice ogni giorno a Gesù bambino.
Mi fa piacere sentire che da voi a scuola va tutto bene e che sei anche bravo.
Qui sono dieci mesi, ormai, che non ci vado, non solo per la guerra e la mia malattia ma anche perché la maestra dice che nessuno la paga da oltre un anno e per sopravvivere lei ha dovuto abbandonare il mestiere.
Mio padre è tanto felice perché così non posso più sprecare i soldi per la matita e il quaderno .
E poi dice che a otto anni dovrei già trovarmi un lavoro per aiutare la famiglia.
Ma che bello sentire che hai festeggiato bene la festa di Natale e che hai ricevuto anche dei bei regali dai tuoi genitori e da Babbo Natale.
Io so poco di Natale ma so ch’è una festa molto importante perché è l’unico giorno dell’anno che mangio un pezzettino di carne, e che ho il permesso di giocare per un paio di ore di fronte a casa mia.
Per quanto riguarda i regali, non mi lamento perché so che sarà costato un enorme sacrificio ai miei non farmi lavorare nei campi quel giorno.
E poi capisco Babbo Natale, chiunque al posto suo ci penserebbe due volte prima di attraversare il cielo di un continente con decine di guerre civili!
No, non conosco né computer né Internet e nessuno nella mia città conosce quelle parole, anzi, dicono che non esistono nel nostro vocabolario.
Gradirei molto sé nella tua prossima lettera mi potessi mandare una matita e un foglio di carta per risponderti.
E se non mi sentirai più, vuol dire che non c’è l’ho fatta a superare la prossima stagione delle piogge che, ormai, è alle porte.
Perché mi dicono che molti bambini africani che hanno gli stessi sintomi che ho io ultimamente sono volati al cielo in massa e io ho paura di volare.
Salutami i tuoi amici e compagni europei,
Ciao amico mio, ciao dall’Africa!
Non dimenticherò
Mentre sto per fare questo viaggio di ritorno, molto anticipato e non voluto da me, verso il cielo, ti giuro che non dimenticherò:
Non dimenticherò che i denti che ho cresciuto per masticare non hanno avuto niente da mangiare per giorni, settimane, mesi.....
Non dimenticherò che le uniche cose che il mondo mi ha potuto assicurare nella vita sono la fame, la sete, le guerre e le epidemie.
Non dimenticherò che nonostante la terra sia piena di grattacieli ed altri edifici di ogni genere, gli unici posti che ho trovato per dormire sono delle grotte e dei sotto ponti.
Non dimenticherò di non essere stato mai vaccinato, di non aver mai avuto i medicinali per curarmi e di essere stato convinto da te che il diritto alla vita dipende dalla provenienza geografica, la razza e la religione.
Non dimenticherò che hai direttamente o indirettamente partecipato a tutti i mali che hanno portato allo spegnimento precoce della mia miserabile vita.
E tu che hai fatto di tutto per cercare di salvare la mia vita senza neanche conoscermi, devi sapere che anche se non ce l'ho fatta, molti altri bambini che stanno lottando tra la vita e la morte potrebbero farcela, grazie a te. E io non dimenticherò.
Blessing Sunday Osuchukwu (Le lacrime degli angeli)
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