sabato 8 novembre 2008

Le Biblioteche viventi in Africa


In molte parti rurali del continente africano, non esistono ancora dei libri o documenti validi (nero su bianco) che raccolgono e custodiscono le storie ed altre informazioni importanti che riguardano questi posti. E quindi non esistono, ad esempio, dei libri o delle biblioteche che possano servire a chiunque voglia informarsi sull'origine, cultura e tradizione di un particolare posto del suo interesse. Certamente, ogni genitore cerca, a modo suo, di trasmettere ai propri figli questi valori indispensabili per l'identità di un individuo, dandoli anche delle informazioni e racconti che, a loro volta, dovranno inoltrare alle generazioni successive – una tradizione che comunque esiste in ogni popolo. Ma in Africa, in queste località rurali, esistono anche la così detta “comitiva degli anziani” che di solito fanno parte del consiglio del re, lì dove c'è un re – diciamo che siano una specie di parlamento di ogni comunità: hanno diversi compiti, tra le quali, quello di cercare di risolvere eventuali problemi o conflitti tra le parti (spesso litigi legati al terreno, altre proprietà e crimini contro gli altri e contro la “terra”. Loro sono molto rispettati in quanto rappresentano i “dei visibili”: ad una certa età un anziano rispettabile in Africa è considerato sacro e le parole che escono dalla sua bocca sono anche esse considerate tali e, in tale fase, si crede che ogni sua benedizione o maledizione andrà a verificarsi nei confronti del ben o mal capitato.
E tra queste persone, esistono poi alcune che sono considerate le più complete, in grado di raccontare non solo la storia di ogni singola famiglia del proprio villaggio o comunità, ma anche quelle delle altre. Sanno indicare i confini tra un terreno all'altro; sono in grado di raccontare la storia di ogni albero nel villaggio; eventuali segreti che non vanno rivelati agli altri villaggi; ecc. Praticamente esse sono quello che si può chiamare le letterature umane di questi posti che, sommati insieme, formano poi quello che si conosce come una nazione. Oggi, alcuni di questi posti si sono mobilizzati per cercare di trascrivere questi racconti sulla carta, avendo perso molte di queste biblioteche viventi che ormai non torneranno mai più con la loro sapienza e i loro segreti....

Blessing Sunday Osuchukwu

9 commenti:

salvo ha detto...

Ciao Blessing, una tradizione molto bella, avere dei libri umani che trasmettono con calore è umanità la storia e gli avvenimenti della vita.
Mi è venuto in mente un libro che avevo letto molti anni fa "RADICI"
Gli schiavi neri in America che narravano la storia del loro paese ai giovani, un libro che consiglio a quanti non l'anno letto.
Ti auguro una bella domenica ciao
Salvo

stella ha detto...

Caro Blessi,cercavo una poesia da dedicare alla mamma di Niki.
Ne ho trovata una su google che mi è piaciuta molto e la mia sorpresa è stata grande quando ho scoperto l'autore.

Sai chi è ?

Un certo Blessing Sunday,lo conosci?
Le tue poesie suscitano forti emozioni.

Ti abbraccio!

Buba ha detto...

purtroppo è così : le parole volano, lo scritto resta... speriamo che riescano a trascrivere i racconti al più presto così da non perdere questo prezioso bagaglio culturale

lucagel1 ha detto...

Ascoltare ed imparare dagli anziani non relegarli ai margini...altro che terzo mondo,quante cose dobbiamo imparare caro amico..buona notte e buona domenica,stranamente domani non lavoro,mah....

♥gabrybabelle(#..#) ha detto...

di padre in figlio,da zio a nipote,tutto si trasmette,ed è arrivato fino a noi anche senza l'ausilio della scrittura-Questo vuol dire semplicemente che l'importanza delle radici e della famiglia o del gruppo ha il suo perchè,forse ci divide questo dal mondo animale anche se so che scientificamente gli animali a loro volta si tramandano tante cose,anche i ricordi-Basti pensare agli elefanti e al loro cimitero,cosa che fanno anche le tartarughe-L'importanza della memoria è una cosa grande come il mondo-Io caro Bless,sono una di quelle che è convinta che ci sia una "memoria umana" di noi,di tutit noi anche nell'etere e serve a ricordarci dei grandi mali subiti dall'uomo sull'uomo,cosi come anche le cose ,i posti hanno una specie di "loro antico ricordo",non so' se risco a spiegarmi,ma spero di si-

So che ami tanto le poesie,ho trovato questa in rete e te l'ho portata la usero' per un post-

(approposito di ricordi e memorie)

NEL CUORE DEL MIO MONDO


C'è una piazza

grande, come un grande lago

dove si specchiano a miriadi le foglie

rosse fuoco dell'autunno:

nel cuore del mio mondo

è la piazza Tien An Men


Al centro della piazza sta il corpo

immobile, del presidente Mao.


E sciamano milioni di cinesi:

bambini della scuola che salutano contenti

famiglie di provincia, curiosi, da ogni angolo

del continente Cina, anziani,

studenti, tassisti, donne e proletari

e giovani soldati dell'Armata Popolare


Al centro della piazza è fermo il corpo

immobile, del presidente Mao.


Nel cuore del mio mondo è la piazza Tien An Men

grande, come un grande lago

dove si specchiano a miriadi le bandiere

rosse fuoco dell'autunno.

Veicoli a motore e fotocamere, o fiori, vento

e sposini di provincia,

comitive, contadini

e milioni di cinesi

in ogni istante sanno

che al centro della piazza

immobile, è il presidente Mao.


Nel cuore del mio mondo

è la piazza Tien An Men

con il volto

immobile, del presidente Mao:

tra ali di milioni di cinesi e proletari

al centro della piazza

nel palazzo memoriale

tra milioni di cinesi proletari

sorvegliato da picchetti di uniformi popolari

di rivoluzionari

da filari militari di bandiere sventolanti rosse fuoco

al centro del palazzo memoriale

che è al centro della piazza

al centro della Cina

nel cuore del mio mondo

sta il corpo

immobile, del presidente Mao.


Italo Slavo

un saluto gabrybabelle

JANAS ha detto...

anche mio padre mi raccontava che al paese, uno suo zio aveva, questo ruolo!
Era dotato, probabilmente grazie all'esercizio, di una grande memoria!
Così interrogato sull'origine della nostra famiglia, lui era in grado di risalire ai primi progenitori che erano giunti in Sardegna...ma non so se poi a quel punto, la memoria diventa una fusione fra mito e leggenda...come il famoso gioco del telefono umano..che di passa parola a passa parola si arricchisce di dettagli e magari se ne perdono altri!
Però ...in tutto questo c'è sempre molto fascino e alla base comunque di tutto, c'è la storia, con la sua verità!
E' una bella iniziativa, evitare che tutto questo possa andar perduto!
Buona domenica

Silvia ha detto...

E' di vitale importanza che tanta saggezza/conoscenza/sapienza venga preservata dal tempo che passa, affinché anche le generazioni future vi possano accedere!

;-)

Aliza ha detto...

molto interessante e bello. La vita ha tutto un altro valore, più lenta e rispettosa delle persone. Speriamo riescano a raccogliere tutta questa saggezza, perchè ho la sensazione che sta cambiando qualcosa anche in Africa...e quando una cosa è persa, non torna più. Grazie Blessing A.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

E' importante che quei ricordi e quel sapere non vada perduto.

Ascoltare la loro voce e dalla loro voce il sapere di un popolo e di un villaggio credo sia un'emozione unica.

Ciao
Daniele