giovedì 14 gennaio 2010

Una tragedia enorme in Haiti....

Un terremoto devasta Haiti
Premier: «Più di centomila morti»
L'epicentro a 15 km dalla capitale Port-au-Prince. Molte vittime tra i Caschi blu. «Italiani in un hotel crollato»


MILANO - Il terremoto che ha devastato Haiti potrebbe aver ucciso più di centomila persone. La tragica previsione è del premier Jean Max Bellerive, intervistato dalla Cnn: «È difficile fare una valutazione precisa del numero delle vittime - ha ammesso -, di quanti edifici e quante costruzioni siano crollati con le persone dentro. Credo che siamo al di sopra delle centomila vittime. Spero che non sia vero, spero che la gente abbia avuto il tempo di uscire in strada. Alcuni quartieri sono stati distrutti completamente, non si vede più una persona».

TRE MILIONI COLPITI - Il sisma, di magnitudo 7, ha colpito martedì alle 16.53 (le 22.53 in Italia), con epicentro a una quindicina di chilometri dalla capitale Port-au-Prince. Contemporaneamente è stato diramato un allarme tsunami per tutto il quadrante caraibico, poi rientrato. Non c'è ancora un bilancio delle vittime e degli sfollati, ma secondo l'Onu e la Croce Rossa il sisma ha colpito in vario modo dai 3 ai 3,5 milioni di persone, oltre un terzo della popolazione totale del Paese. Di certo migliaia di persone sono sepolte sotto le macerie e i soccorritori stanno lottando contro il tempo per estrarne vive quante più possibile. Solo un ospedale è rimasto in piedi ma ha già esaurito la capacità di accoglienza; la Croce Rossa internazionale si sta attrezzando per allestire alcuni punti di pronto soccorso da campo. Il sottosegretario Onu agli affari umanitari John Holmes ha spiegato che Port-au-Prince e i suoi dintorni rappresentano l'aerea più colpita del Paese. danneggiata, in misura minore, anche la cittadina di Carrefour, a sud della capitale. «C'è un bisogno disperato di materiale e personale medico - ha spiegato Holmes -, nei prossimi giorni lanceremo un appello alla comunità internazionale ed elencheremo con maggiore precisione i bisogni della popolazione e quali sono le risorse necessarie». «Chiese, scuole, ospedali sono crollati, l'acqua scarseggia, migliaia di persone non hanno più una casa» ha aggiunto il portavoce del Palazzo di Vetro Martin Nesirsky.


5 commenti:

lasettimaonda ha detto...

Ciao Bless, sono davvero tristissima mentre guardo le immagini terrificanti di questa tragedia.
Non ci sono parole, ci vogliono fatti, tanti e da parte di ognuno di noi.
Un saluto.Syl

.B. ha detto...

ecco....io sono una vigliacca alla fine, perchè non ho mosso un dito per aiutare questa gente.
troppo spesso si guardano accadere queste cose e si dice "poverini" con le lacrime agli occhi, ma poi non si fa nulla....che senso ha?
:(
Bibi

calendula ha detto...

certe tragedie lasciano veramente sbigottiti... la cosa che più mi infastidisce è il senso di impotenza

Renata ha detto...

Perchè le case ben costruite sono rimaste in piedi ? Perchè ai miserabili si pensa soltanto quando i disastri sono eclatanti? Allora si porge aiuto si parla, si interviene. E' questo il cancro della società. E' nel denaro che discrimina,é nella mancanza di denaro che rende possibile la morte di una parte dell'umanità. La stessa umanià che moriva ogni giorno denutrita e ignorata ...fino all'altro ieri.
Forse ci vorrebbe qualche scossa sismica anche per l'anima dei potenti.

la stanza in fondo agli occhi ha detto...

Non può che riempire di tristezza infinita quanto ancora si vede ad Haiti, nonostante i piccoli miracoli di persone trovate vive dopo giorni e giorni. E' significativo che di un posto così povero e sventurato ci si sia accorti solo dopo che si è verificata una disgrazia eclatante, "mediatica".

PS: buon week and e un in bocca al lupo per la nuova settimana/nuovo mese!